Ecco la descrizione dettagliata delle componenti dell’optimist, la prima barca utilizzata dagli esordienti velisti.
Ha una sola vela chiamata randa e quattro lati chiamati:
- infieritura
- base
- balumina
- antennale.
L’infieritura è quella tangente l’albero; il picco serve a pilotare la vela in base alla direzione del vento, la stessa funzione hanno il vang e il cunningham.
Lo scafo (quello che ospita il velista,o, più semplicemente la base su cui poggia l’albero), possiede la poppa, lato posteriore e la prua, quello anteriore.
Inoltre si possono individuare i seguenti elementi:
- le cinghie, nel caso di sbandamento permettono di fissare i piedi allo scafo per non correre il rischio di “scuffiare” (finire in acqua)
- le riserve di galleggiamento (quelle gialle nella foto) che nel caso di scuffia mantengono la barca a galla
- la cassa della deriva è lo spazio adibito a contenere appunto la “deriva”, elemento indispensabile al direzionamento dell’optimist (la desta nel gergo velico è detta “dritta”)
- il pozzetto, riservato al velista
Riservata, come già detto, ai più piccoli, ha il grande vantaggio di avere un peso ridotto e dunque di risultare più manovrabile ma, considerata la scarsa superficie velica le prestazioni relative alla spinta eolica.
A.Venditti, P.D’Aluisio