Ottima partita dei Draghi
In partita fino alla metà del secondo tempo, i Draghi dell’A.S.D. Rugby Trani hanno a lungo cullato il sogno di conquistare la loro prima vittoria lontano dalle mura amiche del centro Sportivo Capirro Sportland ASI.
Nonostante i numerosi infortuni (su tutti capitan Pedone e Francesco Nugnes) e defezioni dell’ultimo minuto, la compagine tranese ha saputo tener ben testa al ben più esperto A.S. Taranto Rugby, perdendo con il risultato di 27 a 6, forse anche troppo eccesivo per la formazione biancoazzurra. La gara è stata, inoltre, fortemente condizionata dal forte vento che spesso e volentieri ha determinato alcuni sviluppi di gioco. Per far fronte al numero limitato di ricambi, solo tre, i ragazzi tranesi hanno deciso di disputare la prima frazione di gioco contro le violente raffiche, andando così in contro a quaranta minuti di sofferenza e pressione, in cui sono riusciti a rendersi pericolosi solo con un’incursione dell’ala Pacini placcata in touche a soli due metri dalla linea di meta. All’intervallo il tabellino segnava il punteggio di 8 a 0 per la formazione di casa, frutto di un calcio di punizione e di una meta non trasformata. Il secondo tempo è partito all’insegna della riscossa tranese che, con rapide ripartenze su situazioni di calci di punizione di Vescia e del polivalente Franceschina, ha portato in cascina ben sei punti per merito delle proverbiali realizzazione di Amoruso, schierato oggi titolare nel ruolo di ala destra. Il maggiore tasso tecnico-tattico ed esperienziale della squadra di casa ha però fatto la voce grossa, ristabilendo così i valori in campo per mezzo di tre segnature (due peraltro dubbie) che hanno demoralizzato non poco gli uomini di mister di Ruvo, dettosi comunque soddisfatto della prestazione fornita. Nel consueto confronto a caldo, capitan Curci ha lodato i suoi compagni, sottolineando i notevoli progressi forniti dopo la brutta prestazione contro il Lecce e, soprattutto, evidenziando come, almeno in campo, sia stato nuovamente visibile lo spirito di squadra smarrito nelle ultime uscite di campionato. Da sottolineare anche il ritorno a casa di Matteo Pustizzi, ex giocatore proprio del Taranto, subentrato nel secondo tempo al marcatore di giornata Amoruso. Dopo alcuni mesi di stop dovuti a un infortunio subito in allenamento, si è rivisto in campo il flanker Antonio Graziano. Una prova di cuore la sua, portata avanti più che con la forma fisica, con la rabbia accumulata per i poco piacevoli trascorsi delle ultime settimane. Lo spirito guerriero l’ha portato però ad eccedere nella solerzia, meritandosi così anche due amari cartellini gialli. Per lui un piccolo record per la neonata squadra tranese: la prima espulsione, sperando che il giudice sportivo non lo tenga nuovamente ai box con una squalifica. I diciotto uomini disponibili a Taranto devono però far riflettere. Il bacino di giocatori del Trani supera addirittura le quaranta unità, un numero invidiabile e invidiato da qualsiasi altra compagine di Serie C, ed è pertanto impensabile dover attingere così parsimoniosamente dalla panchina. La possibilità di giovarsi di più uomini avrebbe certamente giovato sia a coach di Ruvo che agli stessi giocatori in campo, visibilmente in affanno a fine partita. Seguiranno ora due settimane di pausa, prima della ripresa del campionato con un’altra trasferta in cui provare il colpaccio: Santeramo.
Francesco Pacini - Tranisport