Kung fu letteralmente significa duro lavoro( o esercizio eseguito con abilità) ed è il termine utilizzato comunemente per indicare l' insieme delle arti marziali cinesi tramandate da 5 000 anni di generazione in generazione.
Le arti marziali cinesi sono suddivise in 2 grandi gruppi:
Sistema Esterno: esso comprende gli stili esterni chiamati così per l' esasperata importanza data a caratteristiche esteriori delle tecniche quali velocità, esplosività, forza e agilità. Generalmente quando si parla di kung fu si fa riferimento a questo gruppo. Uno degli stili esterni più famosi in assoluto è lo shaolin caratterizzato da posizioni molto lunghe e da un atleticità delle tecniche molto marcata, inoltre esso può essere considerato come il padre di molti stili di kung fu moderni(come l hung gar e il tang lang per esempio)
Sistema Interno: comprende gli stili cosiddetti "morbidi" o "interni", chiamati così per l’importanza dello sviluppo dell’energia interna(qi) insieme alla mente e allo spirito utilizzando come principio cardine dello studio di questi stili la "morbidezza", termine che non va confuso con rilassamento passivo o abbandono del corpo; piuttosto s' intende decontrazione muscolare e calma reattiva.Lo stile interno più diffuso e famoso è il tai chi chuan basato sull' alternanza dei principi taoisti dello yin e dello yang.Il tai chi è uno degli stili più potenti in assoluto anche se in occidente da occhio inesperto viene scambiato come mera ginnastica per la salute o metodo di meditazione.
La summa divisio in due gruppi uno costituito da stili esterni(cd. "duri") l altro da stili interni(cd. "morbidi") non deve trarre in inganno sull efficacia tecnica e marziale di questi ultimi in quanto termini quali "duro" o "morbido" sono associabili al metodo d' allenamento e alla filosofia che si cela dietro.
Carlo Colucci